sabato 10 agosto 2013

Haydée

Figlia di Alí Pasciá, viene portata a Parigi come schiava di Edmond. Dall´animo gentile e di indole delicata, é colei che rimarrá al fianco del Conte fino alla fine, profondamente innamorata di lui e finalmente ricambiata.

Boreas, di John William Waterhouse
La prima vista di Haydée avviene dopo una colazione a casa del Conte. Quando tutti si ritirano, Montecristo decide di andare a far visita alla sua schiava - o meglio, non in territorio francese - greca. Ci viene presentata come una donna di incantevole bellezza, orientale nei modi e nei vestiti, che ha al suo servizio tre cameriere. Da subito si manifesta il suo sentimento nei confronti del suo salvatore:

"'Haydée - riprese il conte, - tu sai che siamo in Francia, e di conseguenza sei libera'.
'Libera di fare che cosa?' [...] 'Libera di lasciarmi'.
`Lasciarti? E perché dovrei lasciarti?'
'Che ne so? Vedremo della gente...' 'Non voglio vedere nessuno'.
'E se tra i bei giovani che incontrerai qualcuno ti dovesse piacere, io non saró cosí ingiusto...
'Non ho mai visto uomini piú belli di te, e non ho mai amato che mio padre e te'."

 Queste due figure sono infatti le uniche che le abbiano  garantito sicurezza e protezione. Suo padre, Alí Pasciá di Grecia, le era stato molto affezionato sin da piccola, ma a causa del tradimento di Mondego, era stata abbandonata ad un venditore di schiavi. Qui aveva incontrato il secondo, Montecristo, che la aveva acquistata per un diamante e le aveva restituito la dignitá.
L´astio e il rancore accumulati negli anni nei confronti di Morcerf, la porteranno al punto di parlare pubblicamente del suo passato, una volta istruito il processo contro l´ex tenente Fernand Mondego. Qui la giovane dichiarerá pubblicamente che suo padre era stato venduto ai francesi proprio dal catalano, ingannato e raggirato al solo scopo di permettergli di mettersi in luce nell´esercito e guadagnarsi una vita di lusso. Una volta terminato il processo, e suicidatosi Morcerf, l´unica preoccupazione che ha insieme al conte é quella di coronare l´amore tra Maximilien e Valentine. Vicini al risultato, poco prima che Morrel si risvegli per riunirsi alla ragazza, Haydée si dichiara al Conte, che finalmente mostra - in modo implicito ma chiaro - il suo amore.

"'Oh, sí, ti amo! - disse lei, - ti amo come si ama il proprio padre, il proprio fratello, il proprio marito! Ti amo come si ama la propria vita, come si ama il proprio Dio, perché per me tu sei il piú bello, il migliore, il piú grande degli esseri creati!'
'Sia fatto ció che vuoi, angelo mio! - disse il conte; - Dio, che mi ha resuscitato contro i miei nemici, Dio, ora mi é chiaro, non vuole che mi penta della mia vittoria; volevo punirmi, Dio vuole perdonarmi. Amami dunque, Haydée! Chissá, forse il tuo amore mi fará dimenticare ció che deve essere dimenticato'.
'Ma cosa stai dicendo, mio signore?' domandó la ragazza.
'Dico che una tua parola, Haydée, mi ha illuminato piú di vent´anni della mia lenta saggezza; non ho piú che te al mondo, Haydée; per opera tua mi riconcilio alla vita, per opera tua posso soffrire ed essere felice'."

Al termine di questo dolce scambio di parole, la coppia si dirige verso lo yacht di Montecristo, per permettere alla giovane coppia di avere un momento di intimitá. Quando poi li rivediamo, sono in mare alla volta dell´oriente, presumibilmente verso Montecristo. La dolcezza di questa ragazza, la sua semplicitá, il suo essere é quello che permette all´agente della Provvidenza di riaprirsi ai sentimenti umani.