giovedì 25 luglio 2013

Il ruolo del nome

Il constante cambio del nome dei personaggi ne Il Conte di Montecristo sta a significare anche un piú radicale cambio dei personaggi stessi. Come il Dio dell´antico testamento, Dantés assume una varietá di nomi differenti, ognuno associato ad un differente ruolo nel suo piano di agente della Provvidenza. Assume il nome di Abate Busoni quando assume il ruolo di giudice morale, Lord Wilmore quando mostra il suo lato piú liberale e Conte di Montecristo nel ruolo di vendicatore. Il fatto di possedere cosí tanti nomi - e cosí tante personalitá - indicano che ad Edmond manchi un vero e proprio Ego.

Anche Villefort cambia nome, ma per differenti ragioni: egli si rifiuta di adottare il titolo di suo padre, conte di Noirtier, associato al sovversivo partito bonapartista. La scelta che compie é frutto sia del suo opportunismo politico che della sua volontá a sacrificare senza ritegno coloro che gli sono vicini. Il cambio del nome di Fernand Mondego a Conte di Morcerf é da una parte un semplice simbolo della sua ascesa sociale, dall´altra la chiara manifestazione della sua profonda disonestá, giacché sostiene che Morcerf sia il nome di un´antica e nobile fiamiglia e non un titolo ottenuto per vie losche. D´altronde anche Mercedes cambia nome diventando Contessa di Morcerf; questa volta peró il cambio del nome non rappresenta un mutamento anche per il comportamento del personaggio - come apprendiamo quando prova la sua profonda bontá - ma solo un piú forte simbolo dell´attaccamento al marito, il nemico di Dantés, e dunque la sua infedeltá nei confronti di Edmond. Solamente Benedetto cambia il suo nome in Andrea Cavalcanti solamente per il fatto di assumere una nuova e falsa identitá. Tutti gli altri personaggi subiscono, con il cambiamento del nome, un profondo mutamento caratteriale.