venerdì 26 luglio 2013

Secondo punto completato!

Buon pomeriggio!

Abbiamo completato anche il secondo punto (vi ricordiamo che qui trovate l´elenco completo):
Completare le sezioni Edizioni e Livelli di Lettura.

Ora procederemo ad ampliare la sezione Personaggi con la creazione di schede dedicate alle persone piú importanti che troviamo ne Il Conte di Montecristo. 

Mi raccomando, continuate a seguirci!

L´elisir

 La potente pozione di Dantés sembra avere sia il potere di uccidere che quello di riportare alla vita, un potere nel quale egli sembra credere sin troppo. Il fatto di sopravvalutare la potenza dell´elisir sembrerebbe suggerire anche una sopravvalutazione anche delle proprie capacitá, nelle quali crede al punto da potersi considerare un agente divino, il messaggero della Provvidenza. É significativo che, quando il Conte si ritrova di fronte al corpicino esanime di Edward il suo primo pensiero é di utilizzare la propria pozione per riportarlo in vita. Ovviamente esso non é in grado di resuscitare le persone e, di fronte alla propria incapacitá di rimediare a questo fatale errore, si trova incapace di accettare i propri limiti umani. Il potere di ridare la vita - come il potere di assegnare la giusta ricompensa o punizione - spetta solo a Dio. Ed é quando sperimenta l´insufficienza del suo elisir che Edmond deve ammettere le proprie limitazioni umane.



La borsa di seta rossa

La borsa di seta rossa fu per prima usata dal signor Morrel nel suo tentativo di salvare la vita del padre di Edmond. In seguito lo stesso Dantés la usa per prestare aiuto a Morrel. La borsa rossa diventa quindi il simbolo concreto della connessione tra la buona azione ed il premio ricevuto in cambio. Morrel riconosce la borsa e realizza il collegamento con quanto accaduto anni prima; egli realizza che il suo salvatore non é altro che Dantés, che si nasconde dietro il personaggio di Simbad il Marinaio. Julie Morrel, sua figlia, enfatizza il significato che questo oggetto ha per la sua famiglia esponendolo come un cimelio, in ricordo dei tempi passati.



giovedì 25 luglio 2013

Il mare

 Quando Dantés evade dalla prigione, si tuffa nell´oceano. Questo gesto é per lui quasi un nuovo battesimo, atto a dedicare la propria vita a Dio, che gli ha finalmente concessa la fuga. La prigionia rappresenta invece una morte metaforica, la morte dell´innocente e spensierato Edmond, che emerge vendicativo e molto piú astuto. Si lava il passato con l´acqua del mare, a lungo sognata, per aprirsi alla libertá; la sua rinascita é completa. Il mare é un punto di riferimento anche dopo la fuga da If: considerandosi un uomo senza terra, Dantés passa la maggior parte del suo tempo nell´oceano, girando il mondo con il suo yacht. Il mare sembra richiamarlo a sé costantemente, offrendogli una via di fuga sempre disponibile.




Simboli

Numerosi sono i simboli che si incontrano durante la lettura. Qui si cercherá di analizzarne velori e significati per comprendere davvero l´intento dell´autore.

Il mare
 Esperto marinaio, Dantés vive con il mare una sorta di simbiosi, il cui significato va ben oltre la mera navigazione: si spinge sin dentro l´anima dello stesso Conte.

La borsa di seta rossa
 Simbad il marinaio lascia a Morrel una borsa di seta rossa contenente denaro sufficiente a salvarlo dalla bancarotta. Ma la borsa era giá stata usata in precedenza...

L´elisir
 La pozione che Edmond ha sempre con sé, che sembra avere poteri miracolosi e micidiali. ma che alla fine si rivela essere il simbolo dei suoi limiti